• Monza (luglio 2023–luglio 2024): i danni complessivi (edifici pubblici e privati, verde urbano) sono stati stimati in circa 75 milioni €, di cui almeno 1,5 milioni € stanziati subito per interventi urgenti e riparazioni sugli edifici pubblici legati ai danni da maltempo.
• Milano (estate 2023, ma con impatti prolungati nel 2024): i danni superano i 60 milioni € solo per le problematiche legate ai nubifragi estivi, inclusi 13,5 milioni € di danni alle scuole dovuti alla caduta di alberi e rami.
• Torino (estate 2024): più di 200 alberi caduti, con una spesa complessiva di circa 230 000 € per la sola rimozione, oltre ad ulteriori 120 000 € per manutenzione straordinaria e potature d’emergenza.
• Imola (settembre 2024): dopo l’alluvione, il Comune ha impegnato circa 625 000 €, di cui 135 000 € solo per rimuovere alberi e detriti.
• Macerata (dicembre 2024): il Comune ha speso 5 500 € per due interventi urgenti di rimozione di alberi caduti, senza considerare i danni ad edifici e automezzi.
• In Emilia-Romagna nel 2023, lo Stato e la Regione avevano stanziato oltre 2 milioni di € per decine di interventi urgenti sulle alberature, con importi compresi tra 20 000 € e oltre 37 000 € a singolo comune, legati a danni da maltempo e grandinate improvvise.
Alberi sradicati, rami spezzati e piante giovani divelte, sono purtroppo diventati uno spettacolo comune, evidenziando la necessità di “mettere in sicurezza le piante” per preservare sia il verde pubblico che l’incolumità di persone o cose.