La depavimentazione, in inglese “depaving” si sta affermando come uno degli interventi prioritari per l’architettura del paesaggio, l’urbanistica e la transizione ecologica delle nostre città, dopo la fine del P.N.R.R.
Ma qual è il vero significato di depaving e perché la depavimentazione urbana è diventata così cruciale nel dibattito sulla sostenibilità?
In un contesto in cui l’eccessivo consumo di suolo, le isole di calore urbane ed i fenomeni di clima estremo mettono a dura prova la tenuta delle reti infrastrutturali cittadine, restituire permeabilità al terreno è ormai una necessità improrogabile.
Restituire spazio ad alberi, prato e cespugli di macchia mediterranea, oltre ad abbassare il gradiente termico dei grandi centri urbani, aumenta l’assorbimento di CO2 e la produzione di Ossigeno nelle ore notturne, rendendo più salubre e fruibile tutte le infrastrutture urbane (non solo edifici, ma anche piste ciclabili, viali pedonali, parcheggi e fermate autobus, per esempio).
La mission di Tutor International è quella di sviluppare prodotti e sistemi industriali che contribuiscono ad una migliore progettazione e gestione del paesaggio attraverso soluzioni che riducono i costi di manutenzione e pongono la massima attenzione alla salvaguardia ambientale.
Ne sono un esempio la moderna gamma di profili per pavimentazioni compresse Casseri “On Demand” e il sistema Ironflex Road System (I.R.S.) brevettato e insignito nel 2018 del premio “ECOTECH GREEN” come miglior soluzione ecologica, eco-compatibile e sostenibile per il contenimento e la realizzazione di piste ciclabili ecologiche.
Esploriamo in dettaglio cos’è la depavimentazione, il suo impatto normativo e le tecnologie più performanti per attuarla nel rispetto dell’ambiente





