L’architettura del paesaggio sta rapidamente evolvendo, abbandonando le classiche pavimentazioni a blocchi pesanti o in asfalto, orientandosi sempre di più verso soluzioni continue e permeabili.
Scegliere una pavimentazione a basso spessore (generalmente tra i 3 e i 5 cm) in sasso-resina o in gomma colata permette di unire un’estetica moderna a prestazioni di drenaggio eccezionali.
Tuttavia, realizzare delle pavimentazioni in resina da esterno senza prevedere un adeguato contenimento strutturale lungo i bordi significa esporre il lavoro a un degrado rapido e irreversibile.
L’interfaccia tra la resina e il prato è il punto più critico dell’intero progetto e più le pavimentazioni resinate sono sottili, maggiore è l’esigenza di avere un contenimento definito, per evitare il distacco dal sottofondo o il tipico “effetto pumping” dell’acqua.



