Gravelvip Salvaprato: come e quando utilizzare un grigliato per rinforzare il prato

L’impermeabilizzazione del suolo è una delle sfide ambientali e urbanistiche più urgenti del nostro tempo. Cementare o asfaltare le aree esterne per creare posti auto genera conseguenze devastanti per l’ecosistema, annullando la capacità drenante del terreno.

Secondo l’ultimo rapporto ufficiale ISPRA, lo scenario per il territorio italiano è critico: in un solo anno sono stati trasformati ben 83,7 km² di suolo, registrando un drammatico incremento del 15,6% rispetto all’anno precedente e raggiungendo il valore di consumo netto più alto dell’ultimo decennio. Questo livello di artificializzazione, composto principalmente da edifici, piazzali asfaltati e strade, annulla l’effetto spugna del suolo e genera un costo annuo stimato in 400 milioni di euro, a causa della perdita dei servizi ecosistemici e delle manutenzioni straordinarie alle infrastrutture.

Per contrastare questo fenomeno, diverse amministrazioni regionali in Italia hanno introdotto il principio di invarianza idraulica e idrologica. Disposizioni istituzionali, come il Regolamento Regionale n. 7/2017 (e successive modifiche) della Lombardia o il D.D.G. n. 102 del 23/06/2021 della Regione Siciliana, impongono che i volumi e le portate di deflusso dell’acqua piovana nelle nuove aree urbanizzate non superino quelli preesistenti all’intervento.

Fra le soluzioni paesaggistiche per il landscape che rientrano queste normative, c’è anche la realizzazione di un prato rinforzato (che in molti conoscono con il nome prato armato). Il concetto e la soluzione tecnica è molto sempplice e prevede l’utilizzo di una griglia plastica “salvaprato” ad alte prestazioni, in cui il prato viene seminato direttamente dentro le celle della griglia ed attecchisce su un terreno di coltivo appositamente preparato.

Grazie a questa tecnica di costruzione, è possibile consolidare il terreno garantendo una superficie che occasionalmente può essere carrabile senza i tipici danni legati al passaggio di trattorini da giardino, auto o moto, mantenendo la capacità drenante al 100%.

Quali sono i problemi di un prato, quando ci si deve passare sopra?

Chi si domanda come rendere carrabile un prato spesso teme di incorrere nei difetti tipici delle griglie di prima generazione.

Nel corso degli anni, il mercato ha offerto soluzioni che hanno generato frustrazione tra giardinieri e proprietari di casa, trasformando i giardini in aree secche o dissestate, con decine di progetti di scarso successo e montagne di plastica da smaltire con costi elevati.

Il primo grande nemico del prato verde è il surriscaldamento causato dalle griglie in cemento a forma di croce, simile agli autobloccanti. Per capirci, quelle di molti parcheggi di supermercati o piazzali adibiti a parcheggio.
Il calcestruzzo,  immagazzina il calore del sole durante il giorno e lo sprigiona lentamente la notte. Questo fenomeno “cuoce” l’apparato radicale e la corona dell’erba nelle celle, creando prato a macchie gialle e secche. In più, non avendo un sistema di aggancio delle lastre, quando viene calpestato dalle macchine, sprofonda o si sposta e quindi, l’erba che si sviluppa nella cella, viene compressa e trinciata ogni volta che si fa manova.

Il secondo problema riguarda i grigliati salvaprato in plastica economica PP (polipropilene). Per abbassare i costi di produzione, molte aziende evitano di additivare la plastica con agenti anti UV.  Questo materiale rende la griglia sensibile alle lunghe esposizioni solari, esponendo la struttura della griglia  danneggiamenti o rilascio di particelle plastiche, durante le gelate invernali o sotto gli stress meccanici degli pneumatici.

Infine, l’assenza sistemi di aggancio stabili ed efficaci. Le prime griglie, non avevano sistemi di aggancio o un design efficiente, quindi erano instabili e tendevano a scoprirsi facilmente, perché sprofondavano nel terreno in modo disomogeneo.
Oltretutto, diversi modelli di griglia avevano nella parte alta delle  superfici lisce, che diventano pericolosamente scivolose in caso di pioggia

2026: anche Tutor sviluppa la sua prima Griglia per Prato Armato Verde Militare

Da produttori di Griglie per Ghiaia (Gamma Gravelvip per Ghiaia) abbiamo sempre espresso alcune perplessità sul tema dei prati rinforzati (prato armato).

Alcune le abbiamo anche citate nel nostro articolo Grigliati stabilizzatori per Ghiaia, come funzionano, come si installano, i vantaggi che offrono.

Il mercato, tuttavia, continua a richiedere soluzioni di questo genere, come dicevamo all’inizio, per evitare immense colate di cemento o centinaia di metri quadri di prato sintetico 100% a base di materiali plastici.
C’è voglia di avere un prato vero, fatto di erba, che però possa tollerare meglio il passaggio “qualche volta” du una macchina o di un robottino rasaerba. Perchè no, anche di un trattorino che 1-2 volte al mese, viene utilizzato per andare a tagliare il prato e fare manutenzione al giardino.

Dopo anni di feedback acquisiti dai clienti e ricerca di una soluzione tecnicamente valida, abbiamo deciso di sviluppare e proporre un modello, che soddisfi le principali richieste di chi vuole questo specifico tipo di prodotti.

Per superare definitivamente queste criticità ingegneristiche, la soluzione risiede in polimeri plastici di HDPE 100% riciclati stampati con un design funzionale e di grandi dimensioni.

Il nuovo grigliato per prato armato ha una lastra di formato 80×80 cm e  si presenta come un innovativo pannello quadrato di colore verde militare, sviluppato specificamente per la formazione di pavimentazioni stabilizzate e permeabili.

La forma è ideale per essere riempito in terra, sabbia o terricci come robusto rinforzo del prato.
Per cercare di massimizzare la stabilità, la griglia è dotata di un robusto sistema di aggancio, che fa CLICK e non si spezza facilmente. In questo modo, si crea una superficie continua in tutta l’area da pavimentare e si riducono le criticità tipiche dei modelli 40x40cm o 50x50cm di basso costo, attualmente presenti sul mercato e nella GDO.

La composizione chimica è un punto di forza assoluto: l’utilizzo di HDPE riciclato, più stabile agli UV rispetto ai prodotto low cost in Polipropilene PP, garantisce un’eccellente resistenza alla luce e agli agenti atmosferici, ma anche maggiore flessibilità e resistenza alle torsioni laterali dello pneumatico in sterzata.
Questo permette alla griglia GRAVELVIP SALVAPRATO di mantenere un’eccezionale RESISTENZA STRUTTURALE anche durante le escursioni termiche invernali, senza mai frantumarsi.

Per noi di Tutor, è molto importante sottolineare il corretto utilizzo ingegneristico del pannello: Grevelvip Salvaprato deve essere utilizzato solo per pavimentazioni inerbite (prato vero). Non deve essere utilizzato come stabilizzatore di inerti come ghiaia. Per la ghiaia, ci sono i modelli specifici della gamma Gravelvip per ghiaia.

Scopri la gamma Gravelvip per Ghiaia

Caratteristica Tecnica Standard Ottimale Richiesto Vantaggio per il Prato Carrabile
Materiale Costruttivo HDPE Riciclato stabilizzato UV Flessibilità elevata, resistente a luce e agenti atmosferici fino a -20°c
Architettura e Forma Pannello quadrato con design ibrido (celle quadrate e celle tonde intersecate) e rinforzi anti sfondamento Distribuzione migliore dei carichi elevati, ampio spazio vitale per l'erba, maggiore tolleranza agli stress da manovra.
Dimensioni e Spessore Formato 80x80 cm, con piedini di aggancio/unione delle lastre Posa ultrarapida, protezione delle radici dallo schiacciamento, maggiore stabilità e costruzione di una pavimentazione continua
Finitura Superiore Colore Verde Militare con zigrinatura Integrazione cromatica perfetta e grip antiscivolo con la pioggia.
Funzionalità Operativa Carrabile occasionalmente (anche se ricordiamo che è sempre meglio evitare per non danneggiare l’erba) protezione dell’apparato radicale delle piante che si sviluppano all’interno delle celle.

Il design Ibrido, esce dai normali schemi quadrati ed esagonali,  per ottenere una migliore distribuzione dei carichi verticali, ed un migliore smorzamento delle forze torsionali, offrendo una resistenza allo schiacciamento che può superare le 130 tonnellate per metro quadrato.

Uno spessore adeguato e gli innovativi piedini di accancio sono cruciali: creano una “armatura” continua ed evitano la compressione troppo elevata della terra che protegge le radici, riducendo sensibilmente il rischio di ingiallimento, morte dell’erba o aree secche a macchia di leopardo.

Posa in Opera: si può mettere il Grigliato Carrabile su un Prato Esistente?

Molti utenti ci chiedono se sia possibile applicare un grigliato carrabile su prato esistente.
La risposta tecnica ed agronomica è: no.

Appoggiare semplicemente una griglia sull’erba porterebbe a un rapido scivolamento del grigliato, ed agronomicamente, la nuova pavimentazione inerbita non si svilupperebbe perché verrebbe aggredita e distrutta dall’erba sottostante.

Per realizzare veri prati stabilizzati, o pavimentazioni inerbite di ultima generazione,  è necessaria una preparazione del sottofondo secondo criteri architettonici ed agronomici ben definiti.
Si deve creare una massicciata drenante composta da ghiaia frantumata e sabbia, ben livellata e compattata per permettere un drenaggio ottimale del suolo.

Su questo strato di allettamento si dispongono substrati di nutrienti che permettano la vita del prato.
Una volta preparato il letto di germinazione, si posano le griglie e vengono agganciate tra di loro formando una superficie portante continua.

Una volta agganciate le griglie per prato armato, le celle vengono riempite con un mix di terra vegetale e sabbia vulcanica che permettano ai semi d’erba di svilupparsi e crescere.
Come anticipato, è proprio questo riempimento a rendere la struttura compatibile con la semina del prato.

Il substrato, lasciato al pari o leggermente al di sotto del bordo superiore della griglia  evita lo schiacciamento diretto dei germogli e permette alla griglia di compensare un occasionale passaggio di persone o piccoli mezzi senza compromettere irrimediabilmente lo sviluppo dell’erba.

Tutor: consigli Professionali da oltre 20 anni di esperienza nel landscaping

Creare un prato carrabile non deve essere un processo complicato o frustrante. Tutor International, si pone l’obiettivo di rendere il landscaping più semplice da realizzare, più ecologico e meno oneroso dal punto di vista della manutenzione post realizzativa.

I prodotti professionali Tutor derivano direttamente dalle linee top di gamma sviluppate con processi industriali, in base alle esigenze dei grandi cantieri pubblici e dei progettisti.

L’impegno costante, da oltre 20 anni nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie per il landscaping, ci porta a produrre soluzioni tecniche creative ed innovative che risolvono problemi reali e rendono i progetti più ecologici e sostenibili sul lungo periodo.

Il formato ottimizzato da 80×80 cm, ad esempio, velocizza le operazioni di messa in opera e riduce i punti di rottura. Inoltre, il packaging industriale è studiato con dimensioni e pesi ridotti per agevolare al massimo il trasporto. Le tecnologie di stampaggio moderne ed i polimeri riciclati, inoltre, guardano con attenzione agli aspetti ecologici e di performance, non solo a quelli produttivi

Domande Frequenti

1. È possibile posare il grigliato carrabile su un prato esistente?

No, la posa diretta sull’erba causa sprofondamenti e irregolarità. È fondamentale sbancare il terreno e creare un sottofondo drenante in ghiaia e sabbia su cui appoggiare stabilmente la griglia.

2. Perché le griglie in plastica economica si rompono in inverno?

Molti prodotti economici  non vengono additivati con gli agenti anti UV o sono stampati in Polipropilene PP. Optando per soluzioni in HDPE riciclato e stabilizzato agli UV, si evitano le rotture tipiche causate dalle esposizioni solari.

3. Come si evita che l'erba si bruci d'estate nel prato armato?

Bisogna evitare grigliati in cemento/acciaio zincato o autobloccanti , che accumulano calore diurno e “cuociono” le radici. Utilizzando pannelli alveolari in HDPE di colore verde militare, il calore non viene trattenuto, evitando danni alle radici.

4. Le griglie salvaprato 80x80 sono sicure in caso di pioggia?

Sì, a patto di scegliere modelli dotati di un’accentuata zigrinatura sul bordo superiore. Questa finitura a rilievo garantisce un ottimo grip antiscivolo sia per le scarpe che per gli pneumatici bagnati.

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